Casino Royale
Sono passati circa 7.000 giorni da quando un gruppo di musicisti dalle variate influenze decide a Milano di formare una band e di darsi un nome spirato alla famosa saga di Ian Fleming. Inizialmente indecisi tra Gold Finger e Casino Royale, la band decide di far loro l’episodio dell’agente James Bond dal titolo Casino Royale. E dopo quasi 20 anni, come l’agente 007 resta un classico che riesce sempre a riproporsi, i Casino Royale sembrano aver ereditato la stessa fortuna.Casino Royale hanno suonato di tutto e visto di tutto. Partiti come band fortemente influenzata dagli Specials e dai Clash sono rapidamente divenuti un fenomeno capace di raccogliere un pubblico trasversale. I primi due dischi, “Soul of Ska” e “Jungle Jubilee”, suonati in levare e con una sezione fiati di primissimo piano, rimangono tuttora opere prime per la musica italiana, dischi con una formula sonora ancora oggi riproposta da moltissimi gruppi.Casino Royale si trasferiscono a Londra, più precisamente nel quartiere periferico di Leytostone, ed é lì che cominciano a comporre brani per un nuovo album che coincida con il decennale della band. Viene ingaggiato in qualità di sound engineer e coproduttore Tim Holmes, già produttore dei Primal Screem e successivamente componente dei Death in Vegas. Il risultato é un disco fatto da parti melodiche, un suono solido e potente, il groove tipico dell’hip hop e sperimentazioni influenzate dalla drum’n’bass. Per ironia della sorte “CRX”, questo il titolo dell’album, viene definito da alcuni discografici “il miglior disco del 2006!”. Scelti dagli U2 per aprire i due concerti italiani del Pop Mart Tour, i Casino Royale finiscono in realtà col vendere poco meno di cinquantamila copie di CRX. Le reciproche aspettative tra band e label vengono disattese e i Casino Royale chiedono la scissione del contratto.Casino Royale si ferma per un lungo periodo, anche se per il pubblico affezionato i Casino Royale continuano, comunque, ad esistere.
