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Junior Kelly

Biografia Junior Kelly

Dopo il lancio del suo singolo “Love so Nice” nel 2000 e dell’omonimo album, l’audience di Junior Kelly  si struggeva per le sue liriche sull’amore così vicine alla realtà della vita.

Questo brano così ben riuscito – N. 1 in Giamaica e al top delle classifiche in Europa per ben 15 settimane – ha fatto sì che la permanenza di Kelly nel cuore e nella mente degli amanti del reggae si facesse sempre più stabile ma purtroppo lo ha anche classificato come un artista ad un'unica dimensione.  A “Love’s” segue “Smile” caratterizzato più dalle sue sincere riflessioni sui suoi legami affettivi - “Never Let you down” e “Sinking feeling” tanto per nominarne alcuni – inframmezzate dai commenti sociali di Kelly (“Black Am I” and “Africa Bound”), equiparando la fama di Kelly a quella delle sue canzoni d’amore.

Lontano dall’essere classificato come specialista di canzoni d’amore, Junior Kelly offre la sua abilità in altre aree nel “Tough Life”, il suo terzo album con  VP Records. Prolifico autore e  ritrovato produttore (“Loser” and “Jam for a While”),  Kelly allarga il suo repertorio con  cronache politico-sociali (“Youths Dem Nah Cool”), ci segnala di travisamenti della verità Rastafari (Rasta Should be Deeper”), aggiorna l‘ “Hold On To What You’ve Got” (“Hold the Faith”) di Dennis Brown e condivide molti brani abilmente composti nelle 17 colonne sonore dell’album, presentando un versatile musicista che sa bene come mettere in luce i suoi altri talenti senza mai abbandonare il suo tema  “preferito”. “Love You Like That” con J. C. Lodge caratterizza Kelly come cantante in stile U-Roy su un  remake del classico degli anni ’80 “Someone Loves You Honey”, “Receive” sta guadagnando la rotazione sulla radio reggae in Giamaica e all’estero. E “Touch My Heart” illustra come sia importante per Kelly l’amore. “Non c’è niente di sbagliato nel celebrare l’amore e i sentimenti “ dice Kelly.  “Senza amore non siamo niente”.

 “Indubbiamente io sono più approssimato di un vero specialista di accordi d’amore” dice  Kelly che suona anche la chitarra e compartecipa agli utili di produzione con lo studio dei veterani Sly & Robbie and Steely & Clevie. “E’ tutto su quello che provo al momento. E scrivo soltanto buone canzoni”.

“Tough Life”, il principale singolo dell’album su un roboante riddim ancestrale che ha scalato le classifiche del reggae sin dall’estate 2005, raccoglie un altro  toccante tema di esperienza universale: povertà e fame.  Ma con una interpretazione positiva Kelly vi celebra la capacità dell’uomo di superare i momenti difficili.  “Finanziariamente, quando ero in crescita ero a zero” dice. “Ma i brani contenuti in questo album sono una celebrazione del trionfo contro le avversità”. Le avversità sono qualcosa che Junior Kelly (nato Keith Morgan il 23 settembre 1969) ha conosciuto già da quando la sua felice infanzia venne rovinata dal cruento assassinio del suo fratello più grande, Jim,  di cui fu testimone.  Era stato Jim ad influenzarlo verso la musica. Jim era un nascente deejay per il Kilimanjaro sound system, quando una pallottola gli attraversò la testa e stroncò bruscamente la sua giovane vita.

Anche se Kelly non era nato ricco, aveva avuto la ricchezza di una famiglia unita ed affiatata. Dapprima avevano vissuto a Kingston, ma suo padre, che aveva lasciato il lavoro in una fabbrica di sapone di Kingston per una attività agricola a  Manchester dove la famiglia aveva ereditato quattro acri di terra, doveva andare avanti e indietro da St. Catherine dove lui, la sua sorellastra e sua madre vivevano dopo essere andati via da Kingston.  Fu dura, ma passavano insieme tutto il tempo possibile. Dopo l’assassinio di Jim, Kelly e la sua sorellastra seguirono il padre lontano da tanti penosi ricordi. Con sua madre ancora a St. Catherine, Kelly  e sua sorella si dovettero adattare a vivere come nuovi arrivati da una grande città ad una dimensione di campagna. I loro nuovi coetanei li mettevano alla prova ogni giorno a scuola. Ma dopo aver compiuto la transizione da una vita agitata alla pace e alla quiete della natura, Kelly iniziò a condividere con i suoi amici la propria armonia. Iniziò a scrivere e diffondere come deejay le liriche su album B-sides (a due facce?). Sempre in contatto con i produttori di Kingston che, come dice lo stesso Kelly, lo incoraggiavano spesso a non compromettere troppo della sua creatività, Kelly si prese una pausa. Era difficile poter dare voce ad un grande riddim. Ma  Kelly si fermò a scrivere e non compromise mai realmente il suo contenuto e il suo sound.

Quando “Love so Nice” finalmente prese a decollare – e questo per primo avvenne in Inghilterra  -  in giro per il mondo la gente mostrò interesse a questo artista che aveva aggiornato il riddim di Bob Marley “Stir It Up” con un così realistico e amabile brano.  Kelly cantava : “If Love so nice, tell me why it hurts so bad” (se l’amore è così bello perché fa così male). E’ un dato di fatto che lo stile di Kelly era  fresco e differente, specialmente venendo da qualcuno dell’era delle sale da ballo a luci rosse che accostavano l’amore e la sensualità a ritmi volgari e licenziosi. Con grande successo, Kelly iniziò a fare tour e registrare con regolarità

Al posto di suoni preteschi, gergo retorico e ostili declamazioni su Babilonia, i testi musicali si sono evoluti verso ciò che ci aspettiamo da un Rasta devoto, così gi ascoltatori possono godere del messaggio universale di Kelly di amore e di umanità, che Kelly dice essere la vera chiamata del Rastafari.

“Che cosa può desiderare un Rasta?” si chiede retoricamente Kelly. “Stare insieme, amore e vitalità” risponde. Questi sono i temi costantemente affrontati nel suo scrivere canzoni.

Kelly, che dice che si sta avventurando nella stesura di brevi racconti e che ha in mente di provare un soggetto per un cortometraggio, non si è allontanato da quanto aveva stabilito molti anni fa, nel 1985, in occasione della registrazione del suo primo brano “Over Her Body2”. Egli ancora scrive ciò che sente ed è capace di provvedere ai suoi sei figli senza compromettere le sue convinzioni. La sua ultima uscita, Tough Life  è una produzione bilanciata che promuove il suo perenne messaggio di amore e di umanità, il messaggio che lui ha sempre portato e che spera la gente accetti di condividere con impegno totale.

www.juniorkelly.net

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