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Africa Unite + TreAllegriRagazziMorti + We and them IN CONCERT

What evento musicale
When 2010-07-02 20:00 to
2010-07-03 02:00
Where Piazzale De Gasperi Rovereto (TN)
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Contact Phone 340 0542680
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by Sarasound last modified 2010-05-11 21:04

AFRICA UNITE


Distanti in linea d'aria circa 8.500 chilometri, Kingston e Pinerolo sono più vicine di quanto si creda: lo dimostrano gli Africa Unite. O United, com'era al principio, agli albori degli anni ‘80. Nel 1981 1a morte di Bob Marley aveva ferito l'immaginazione del mondo e Bunna e Madaski scelsero di riferirsi a una della sue canzoni, per battezzare la band. Il debutto discografico è del 1987: "MJEKRARI" traghetta la fama del gruppo fuori dai confini locali, tant'è che poco dopo, a Roma, inaugurano le grandi collaborazioni, in primis aprendo il concerto della leggenda reggae U Roy.
Il mini album del 1988, "LLAKA", crea lo spunto per un altro appuntamento prestigioso: l’apertura del concerto di Linton Kwesi Johnson. Di seguito al Palatrussardi di Milano con il principe del ju ju nigeriano King Sunny Adé e a Padova per Amnesty International accanto a Steel Pulse e Revelation Time, quelli di Ruud Gullitt. Nel 1191 realizzano “PEOPLE PIE" e gli Africa United suonano ad "Arezzo Wave" e a Negril, in Giamaica, preceduti dal formidabile Gregory Isaacs. "Nuff respect!", inneggiarono i presenti. Cadde la "d" di United, la banda si consolidò mentre in Italia imperversavano le "posse" e gli Africa entrarono subito in sintonia: prima un'avventura dialettale in "Canté", poi l'esperienza della TO.SSE. Precedenza alla madrelingua nei testi, finalmente: una svolta sancita nel 1993 da "BABILONIA E POESIA" con il mondo a portata di mano: Francia, Olanda e Gran Bretagna, ma soprattutto l'Iraq, per il Festival di Babilonia, due concerti in Palestina e la realizzazione de "Il partigiano John" per l'antologia "Materiale resistente", sono una premessa all’imminente nuovo disco: "UN SOLE CHE BRUCIA". Inaugura il rapportocon la Plolygram nel 1996 con "IN DIRETTA DAL SOLE", album live realizzato durante una tournèe al quale segue la pubblicazione de "IL GIOCO". Nel 2000 esce "VIBRA" che onora i precetti fondanti del reggae. L'album apre con "Sotto Pressione" canzone-denuncia contro la pena di morte, con un videoclip dalle atmosfere crude e strazianti. 11 maggio 2001: ventennale della morte di Bob Marley: esce "20". A dicembre dello stesso anno, vengono ristampati i primi "LLAKA/MJEKRARI", " PEOPLE PIE", "BABILONIA E POESIA" e "UN SOLE CHE BRUCIA", assenti dal mercato da molti anni e raggiungono un significativo risultato di vendita. Da marzo 2000 a dicembre 2001, in circa due anni di tournèe, gli Africa si confermano come una delle band di maggiore successo live: visti e applauditi da oltre 350.000 persone.
A settembre 2002, Bunna e Mada si ritrovano in studio per il nuovo album: "MENTRE FUORI PIOVE", un disco maturo, fiero della consapevole coerenza degli Africa Unite, pubblicato a fine marzo 2003.
Il 2004 vede dato alle stampe “UN’ ALTRA ORA”, best live arricchito da un DVD, che precede, dopo l’indispensabile lungo tour, la pubblicazione di “CONTROLLI” nel 2006, un progetto che abbraccia oltre alle antiche radici la passione per l’elettronica.
La voglia di nuove esperienza anche sul fronte delle collaborazioni, sfocia nel 2007 nell’uscita di “4 RIDDIMS 4 UNITY” dove un gruppo di ospiti italiani ed internazionali canta sulle strumentali 4 brani di “CONTROLLI”, donando loro una nuova veste. Arriviamo così, tour dopo tour, al 2008, anno dedicato al “punto della situazione”, ovvero a “BIOGRAFRICA UNITE”, prezioso cofanetto contenente 2 CD + 1 DVD; perché la memoria va salvaguardata… sempre! In tanti anni di musica, gli Africa Unite hanno ospitato suoni e umori portati da una lunga serie di musicisti che hanno affiancato Mada e Bunna.


Primavera 2010: esce “Rootz” il quindicesimo lavoro discografico, per il gruppo più longevo e rappresentativo del Reggae made in Italy, dopo 4 anni dall'ultimo cd. E' un disco attuale, fluito naturalmente. Recupera le sonorità più ortodosse e calde del genere, reintroducendo la sezione fiati e proponendo un sound che unisce il Dub, la Poetry e il suono delle radici del reggae, rileggendo il tutto attraverso contenuti musicali attuali, ma mantenendone inalterato l’impatto ed il calore compositivo. Naturalmente, gli Africa dicono la loro, fotografando ed esprimendo opinioni, paure, dubbi e speranze rispetto a tutto quello che ci succede intorno. Da qui parte l’ispirazione per “Così sia”, elogio della diversità, in aperta polemica con le posizioni omofobiche di molti artisti giamaicani, “Il Movimento immobile”, con le grandi questioni ambientali, “Mr.Time”, la morte e il suo uso ‘religiofilosoficostrumentale’, “Cosa resta”, sguardo preoccupato e preoccupante sulla nostra società ed il suo ormai totale e devastante controllo mediatico. L’intenzione è sempre la stessa: fare in modo che l’ascolto sia finalizzato al divertimento, ma anche alla riflessione sulla realtà, palese o nascosta in cui siamo calati, ogni giorno. Ma sono anche presenti i momenti di puro divertimento e calore, “The lady”, “Sensi”, “Si.”.

Oggi la band, di palco in palco, viaggia così:
Bunna > voce & chitarra
Madaski > voce, tastiere e dub master
Papa Nico > percussioni
Davide Graziano > batteria
Ru Catania > chitarra
Paolo Baldini > basso
Stefano Colosimo > tromba
Gabriele Peradotto > sax

TRE ALLEGRI RAGAZZI MORTI


Tre allegri ragazzi morti sono Davide Toffolo, Luca Masseroni ed Enrico Molteni, insieme dal 1994, mille concerti, sei dischi ufficiali: Piccolo intervento a vivo del 1997, Mostri e normali del 1999, La testa indipendente del 2001. Il sogno del gorilla bianco del 2004, La seconda rivoluzione sessuale del 2007.
Si esibiscono mascherati, la loro immagine è frutto della matita di Davide Toffolo, collateralmente stimato autore e disegnatore.


Nel 2000 fondano La Tempesta Dischi, etichetta discografica indipendente con cui danno visibilità alla miglior musica italiana.



Il 5 marzo del 2010 hanno pubblicato un fantastico cd Primitivi del futuro, prodotto da Paolo Baldini degli Africa Unite, cambiando sonorità, ed addentrandosi nel mondo reggae, in maniera riuscitissima!!! L'album che li porterà in tour per tutta l'estate, e che abbiamo potuto già sentire al concerto del primo maggio a Piazza San Giovanni a Roma.





WE AND THEM


We and Them, “noi e loro”, oltre ad essere un brano di Bob Marley, include il messaggio di unione tra culture differenti. Un trio diventa il cuore pulsante della band e, con il supporto di più musicisti, riesce ad ottenere ottimi riscontri nella scena reggae nazionale.
Growing up, il nuovo album della band, autoprodotto, significa crescere evolvere, ed è naturalmente riferito alla crescita artistica della band, ma vuole essere anche un invito ad alzarsi, reagire, unirsi ed evolvere per inseguire il desiderio di un mondo senza confini.

© Rafanass 2010


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